Numero unico per le emergenze

Nell’estate del 2011 abbiamo rispolverato una nostra vecchia proposta del 1997 in cui si richiedeva un serio dibattito in città sull’ipotesi del numero unico per tutte le emergenze.

Si tratterebbe di unificare i vari servizi divisi oggi fra 112 – 113 -115 – 117 – 118 in un unico numero telefonico (negli Stati Uniti è il 911) per ottimizzare le risorse umane, risparmiare sulle spese per tecnologie e manutenzioni, e offrire un servizio migliore ai cittadini italiani e stranieri che vivono o vengono da turisti nel nostro Paese. Nel 2004 l’Unione Europea decise che entro il 2008 il numero unico 112 avrebbe dovuto essere esteso a tutti i Paesi membri dell’U.E. L’Italia non si è ancora adeguata alla norma; molti altri paesi invece si sono adeguati tempestivamente. A novembre 2009 l’U.E. ha sanzionato il governo italiano per non essersi adeguato a questa direttiva. Nel dicembre 2010 l’U.E. ha richiamato nuovamente l’Italia minacciando sanzioni onerosissime. A dicembre 2012 il numero unico 112 è stato attivato in Italia solo in alcune province della Lombardia.

2020-Attualmente il 112 è attivo sull’intero territorio nazionale, con modalità a “macchia di leopardo”. Infatti in molte città, come a Prato, è ancora operativo il NUE 2009 integrato, che suddivide le chiamate a 112 e 113 al 50%, lasciando inalterate le chiamate dirette a 115 e 118. Questo modello è superato perché con la sempre più preponderante comunicazione del Numero Unico Emergenze Europeo è già predisposto anche sulla telefonia mobile di ultima generazione. Si auspica che a breve si riesca ad avere una concentrazione solo verso il NUE 112, dedicato alle micro e macro emergenze